SINOSSI

“Incrociamo nello sguardo
Il fondale vivido
Il cuore buio
Che ferocemente custodiamo”

Un’esplorazione dei confini in tutte le possibili accezioni, in particolare del confine labile e sottile fra sé e l’altro, fra il mondo interiore e la realtà quotidiana delle cose.

Confini come possibile apertura o come ferita, violazione.

Confini come la percezione di noi stessi attraverso la pelle lambita dal mare o da mani altre.

Confini abitati e moltiplicati come nella travolgente esperienza della maternità.

Confini implosi e bloccati nel lutto e nel dolore.

Confini dell’identità sgretolata e ricomposta, ritrovata, riabitata.

BIOGRAFIA

Rubina Valli è nata a Mantova nel 1981. Madre di due figlie, ha vissuto 10 anni a Stoccolma prima di tornare nella sua città d’origine, dove lavora come insegnante. Laureata in lingue e letterature russa e inglese, è specializzata in didattica dell’italiano agli stranieri, in pedagogia della marginalità e della devianza, in educazione interculturale e in pedagogia penitenziaria. È cultrice della materia in letteratura inglese all’Università di Verona. Redattrice di Menabò, edita da Terra d’Ulivi. Una sua poesia ha ricevuto una menzione speciale al concorso “On the Road” indetto dall’Accademia Mondiale della Poesia di Verona nel 2019. Un suo racconto è stato premiato all’edizione 2017 del Concorso “Il Sigillo” dell’Università Popolare di Padova, presidente di giuria Antonia Arslan. La sua raccolta di poesie “Confini” ha vinto il premio “Riscontri Poetici 2018” dell’associazione culturale Riscontri, ed è stata pubblicata nel 2020 dall’editore Terebinto.

Clicca per il segnalibro (pdf): Rubina Valli – Confini – Poesie

 

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