Progetto Emergenza Ucraina

 

Sì alla Pace,
accolti profughi ucraini a Curtatone.
Fondazione Malagutti con il progetto
Comunità Minori “Costanza F. Giancola” ha messo a disposizione
una villetta per mamme e bambini.

“L’invasione militare russa all’Ucraina ci ha profondamente colpiti perché non solo aborriamo la guerra, ma lottiamo a favore dei Diritti Umani e della Libertà.

Per questa ragione Fondazione Malagutti ha deciso di fare la propria parte dichiarando la disponibilità alla Prefettura di Mantova e ai comuni di Mantova e di Curtatone.

Nel frattempo che l’organizzazione istituzionale italiana rivolta ai profughi di guerra si consolidi, il 28 marzo scorso abbiamo risposto positivamente alla prima richiesta di tre mamme ucraine e dei loro tre bambini, di 9 mesi, 3 anni e 4 anni, che sono fuggiti da un territorio sottoposto all’attacco bellico.

Un secondo nucleo è giunto nella notte del 5 maggio, sono due mamme e tre bambini. Il più piccolo di questi è un maschietto nato il 25 febbraio scorso, il giorno dopo l’invasione dell’Ucraina, il fratellino ha 3 anni e mezzo e l’altra bambina compirà fra pochi giorni dodici anni.

Fondazione Malagutti, grazie alla Comunità per Minori “Costanza F. Giancola”, ha organizzato un progetto d’accoglienza mettendo a disposizione non solo un’abitazione indipendente, “Casa Clementina”, ma soprattutto tutti gli aiuti necessari affinché possano ricevere le cure sanitarie e il calore delle nostre genti.

Invitiamo tutti coloro che desiderino dare il proprio contributo di rivolgersi alla segreteria 0376.49951 per prendere accordi.

Necessitiamo di volontariato, aiuti economici  e beni di prima necessità e sussistenza.

Grazie per questo aiuto umanitario che testimonia quanto l’Italia e in particolare la provincia di Mantova sia sensibile e solidale alla popolazione ucraina.  

Progetto d’accoglienza

È partito il progetto “No alla guerra, libertà per l’Ucraina” che Fondazione Malagutti ha inteso sviluppare per l’accoglienza di mamme e bambini provenienti dal territorio ucraino invaso dai soldati russi.

Con la Comunità per Minori “Costanza F. Giancola” abbiamo messo a disposizione una villetta indipendente composta da tre camere da letto, doppi servizi, cucina e sala da pranzo, soggiorno e un ampio giardino esterno. Anche la sede centrale della Fondazione ha aperto i propri ambienti per la socializzazione, la ricreazione, l’incontro e il sostegno delle donne e dei bambini ospitati a Curtatone. Un importante gesto impostato per avviare un percorso non solo d’accoglienza ma anche d’integrazione. 

Assieme ai volontari e ai sostenitori della Comunità per Minori “Costanza F. Giancola” si vuole così contribuire alla rete mantovana dell’accoglienza e nel contempo essere a disposizione delle autorità competenti.

Queste le azioni avviate da Fondazione Malagutti:

1) Messa a disposizione di alloggio di proprietà, in forma gratuita, per un periodo di almeno tre mesi, che sarà autofinanziato con i contributi dei sostenitori della Comunità per Minori “Costanza F. Giancola” e anche attraverso specifica raccolta fondi;

2) Donazione di alimenti o prodotti per l’igiene acquistati con fondi propri della Fondazione Malagutti e anche reperiti con specifiche raccolte promosse da Ipermercati e/o privati cittadini;

3) Donazione di indumenti provenienti dal magazzino guardaroba della Comunità per Minori “Costanza F. Giancola” e anche da donazioni di privati cittadini;

4) Donazione di giochi e materiale didattico provenienti dalle disponibilità della Comunità per Minori “Costanza F. Giancola”;

5) Attivazione della sorveglianza sanitaria in collaborazione con l’ATS e con i Servizi Sociali del Comune di Curtatone. Per il Covid si sottoporranno le donne a test, saranno offerte le mascherine FFP2 e si promuoverà la vaccinazione. Per i bambini sarà indicata la pediatra di base e si provvederà al monitoraggio delle vaccinazioni obbligatorie sia per le malattie esantematiche e sia per le altre patologie;

6) Attivazione di una assicurazione personalizzata;

7) Attivazione di momenti formativi rivolti alla conoscenza del nostro territorio sia attraverso l’informazione delle regole di comportamento e sia sulla fruizione e scambio delle culture italiana/mantovana e ucraina.

Per maggiori informazioni contattare Fondazione Malagutti allo 0376.49951 o scrivere a
fm@fondazionemalagutti.onlus.it

 FAQ sul progetto

1. Chi sono le mamme con figli accolti?


Il primo gruppo di tre mamme proviene dalla città Ucraina di Kolomyja, l’età è compresa tra i 25 e i 48 anni, hanno bambini di nove mesi, tre e quattro anni. I loro mariti sono rimasti in Ucraina per difendere la patria. Queste donne prima del conflitto conducevano una vita normale, lavoravano, avevano una casa, dei vicini, una rete amicale, bambini che si apprestavano ad andare alla scuola materna.
Il secondo gruppo di due mamme e tre bambini giunge da Ivano-Frankivs’k, hanno 48 e 28 anni d’età e i loro bambini 12 e 4 anni, mentre il più piccolo è nato il 25 febbraio scorso, il giorno seguente all’invasione russa dell’Ucraina. Hanno deciso di allontanarsi dalla loro città per l’aggravarsi del conflitto e per la necessità di proteggere i loro bambini.

2. Dove si trovano le località di Kolomyja e di Ivano-Frankivs'k?


Kolomyja
è una città situata sul fiume Prut, nell’Ucraina sud-occidentale.

La città è un importante snodo ferroviario, nonché un centro industriale tessile, calzaturiero, metallurgico, meccanico, del legno e della carta.
Kolomyja nei secoli fece parte a più riprese del Regno di Polonia, di quello della Moldavia, dell’Impero Ottomano e quindi dell’Impero Austro-Ungarico, appartenendo alla Galicia, regione storico-geografica che è oggi divisa tra Romania e Ucraina.

Ivano-Frankivs’k è una città dell’Ucraina situata nella parte occidentale del paese.

È il capoluogo dell’Oblast’ (Regione) di Ivano-Frankivs’k, ed è un Raion (Provincia) a sé stante nell’Oblast’. Prima del 1962, la città era conosciuta come Stanislav. Nel 1962 il nome della città viene cambiato in onore dello scrittore ucraino Ivan Franko. Nei primi anni ’90 la città è uno dei centri propulsori del movimento indipendentista ucraino.

3. Quanto durerà l’accoglienza?

Anche se la durata dell’accoglienza non è al momento prevedibile, si cercherà di valutare assieme ai nuclei familiari ucraini il loro progetto di vita. In molti casi le stesse persone accolte desiderano ricongiungersi con altri familiari o ritornare nel paese d’origine quando la guerra sarà cessata o in momenti che a loro giudizio sono propizi.

4. I bambini andranno a scuola?

Dopo l’accoglienza, i bambini con le loro mamme avranno bisogno di un percorso di normalizzazione graduale della loro vita quotidiana. I primi periodi richiederanno maggiori attenzioni e non sarà opportuno inserirli a scuola, per permettere loro innanzitutto di ambientarsi nell’abitazione e nel nuovo contesto familiare. In un secondo momento, si potrà ipotizzare l’inserimento nella vita sociale, scuola compresa ma il tutto sarà frutto di maturazione e in funzione degli obiettivi che le stesse mamme avranno intenzione di attuare. Similmente le mamme, se lo vorranno, saranno indirizzate all’apprendimento della lingua italiana.

5. I documenti?

Ciascuna mamma e ciascun bambino saranno registrati presso le istituzioni competenti e sarà avviata la pratica per il riconoscimento dello status di rifugiato, verrà assegnato loro un tesserino sanitario temporaneo dall’ ASST di Mantova.

6. Le madri accolte potranno andare a lavorare?

Le attuali indicazioni governative segnalano che le donne ucraine accolte potranno accedere al lavoro (sia dipendente che autonomo) senza dover attendere ulteriori permessi. Ovviamente i primi periodi di accoglienza serviranno per restare in casa, ambientarsi e rasserenarsi. In seguito, le donne potranno intraprendere esperienze lavorative. L’individuazione delle possibilità di lavoro sarà seguita dalla Fondazione Malagutti che offrirà ambiti lavorativi al proprio interno o mettendo a disposizione piccoli lavori a domicilio, proposti da imprenditori locali.

7. Cosa succede se durante l’accoglienza si verificano danni o infortuni?

Fondazione Malagutti ha stipulato una polizza assicurativa che copre per la responsabilità civile, relativa alla proprietà, danni causati a cose, animali e a terzi, comprese le persone ospitate.

SOSTIENI IL PROGETTO

Fondazione Malagutti lancia una raccolta fondi per finanziare le attività a supporto dell’accoglienza delle persone ucraine militarmente invase.

Dona attraverso bonifico bancario alle coordinate bancarie:

IBAN: IT 65 N 05034 11504 000000005239

Causale: Emergenza Ucraina

 

PARTECIPA COME VOLONTARIO

Partecipa con attività di volontariato in favore dell’accoglienza dei profughi ucraini, scrivi a fm@fondazionemalagutti.onlus.it, indicando il tuo nome, cognome, numero di telefono e i giorni e gli orari in cui sei disponibile.
Ti ricontatteremo il prima possibile.
Grazie di cuore alle molte persone che hanno inviato email di solidarietà e ci hanno telefonato per offrire il proprio contributo di beni materiali per i bambini e le famiglie ucraine.

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